Come preparare la vostra Tintura d’Oro

Nel mio ultimo post riguardo il Dono dei Magi di Ficino, ho suggerito l’uso della tintura piuttosto che della foglia d’oro. Questa scelta dà più di un vantaggio. Una tintura è più facile da usare, viene assorbita completamente quando assumete la preparazione internamente, ma soprattutto vi offre l’opportunità di aggiungere svariati e preziosi strati alla vostra Opera, se preparate la vostra tintura voi stessi. Ed il procedimento può essere davvero facile, specialmente se usiamo come base uno dei metodi suggeriti da Franz Bardon nel suo inestimabile Iniziazione all’Ermetica.

Ovviamente avete bisogno di un pezzo d’oro. Questo può essere una moneta od un qualsiasi gioiello in oro giallo, 14 o 18 carati. Qui potete inserire un primo strato: potreste scegliere un oggetto che ha per voi un significato speciale, o cercare un pezzo che sentiate particolarmente adatto per quest’Opera, quindi potreste destinarlo esclusivamente a questo scopo, oppure usarlo come talismano, per esempio, per aiutare la concentrazione durante l’Opera. Si, potreste usare anche un’immagine sacra. Potreste addirittura preparare una tintura speciale per ogni particolare tipo di Lavoro.

Gli strumenti sono molto semplici. Avete bisogno di qualcosa per tenere il pezzo d’oro sopra la fiamma, e di un recipiente per l’acqua. Il primo può essere un pezzo di filo di ferro, per il secondo potreste seguire gli stessi criteri seguiti per la scelta del pezzo d’oro, purché sia resistente al calore: una semplice ciotola di ceramica bianca può essere l’ideale.

Per quanto riguarda la fiamma, evitate di usare una candela, perché annerirebbe il pezzo d’oro, e di conseguenza rilascerebbe impurità nella vostra tintura. La cosa migliore è usare un fornello ad alcool, riempiendolo con alcool puro a 95°, quello che si usa per i liquori fatti in casa: vi darà una bella fiamma pulita, ed è comodo e sicuro da usare al chiuso.

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Il mio fornello ad alcol, uno strumento perfetto.

Vi serve dell’acqua. La base più semplice è l’acqua distillata, ma qui potete aggiungere un altro passaggio alla vostra Opera. Personalmente, preferisco l’acqua piovana raccolta nel mio Bosco Sacro -si, ne ho uno – ma sentitevi liberi di scegliere il tipo di acqua che meglio si confà ai vostri scopi ed inclinazioni: trovate un posto naturale per raccogliere acqua piovana o di sorgente, o visitate un luogo sacro per attingerla da una particolare fontana.

Fare una tintura può essere un processo semplice od un rituale infinitamente complesso, dipende esclusivamente dalla vostra disposizione e dai vostri scopi. Naturalmente, più strati aggiungete al vostro Lavoro, più sarà facile fortificarne il significato nel vostro inconscio, ovvero costruirne gli aspetti astrali e le connessioni ai Mondi Sottili: ed è questo che fa funzionare il vostro Preparato. Per ottenere i migliori risultati, dovete preparare voi stessi, il vostro spazio di lavoro, gli ingredienti e gli strumenti in accordo alla vostra inclinazione, Tradizione e scopo. Ricordate la Regola Aurea del Tantra e dell’Alchimia tutta: il risultato più importante del Processo è la trasformazione che ingenera dentro di voi mentre lo attuate.

Una volta che avete tutto pronto, accendete il fornello e mettetegli accanto la ciotola con un pò d’acqua, potrete aggiungerne altra durante il Processo se necessario. Prendete il vostro pezzo d’oro con il filo di ferro e mettetelo sulla fiamma finché non diventa rovente, quindi mettetelo nell’acqua. Se non siete esperti in questo tipo di procedure, fareste bene ad indossare guanti e una maschera di protezione per il viso, od almeno gli occhiali di sicurezza, per evitare di scottarvi con gli schizzi dell’acqua bollente. Assicuratevi che solo il pezzo d’oro tocchi l’acqua, e mai il filo di ferro. Ripetete il processo 7, 10 o quante volte ritenete più appropriato. Alla fine, la vostra acqua sarà saturata di particelle d’oro: la vostra tintura è pronta.

Questo è lo scheletro della procedura, potete completarla con tutti i rituali di vostra scelta: la benedizione degli strumenti e delle sostanze, l’invocazione per essere assistititi da speciali Entità, la dedica dei meriti alla fine del Lavoro, la consacrazione del Prodotto ad una particolare Entità o scopo, e così via. Vedremo le basi di alcune di queste procedure nei prossimi articoli, ma potete cominciare subito a produrre la vostra tintura d’oro anche con il metodo più semplice e godere della sua meraviglia, ogni volta che avete bisogno di stabilizzare, equilibrare, illuminare, eternare.

Buona Candelora

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